giovedì, 24 novembre 2005

Quante donne sono attratte da altre donne? Tantissime, pensate solo che da 10 anni a questa parte la percentuale si è alzata di 7 punti percentuali passando dal 3 al 10 secondo la ricerca del National Center for Healt Statistics (2005). Ovviamente questo in America, ma senza dubbio i dati possono essere proiettati anche nella nostra realtà europea. Sempre più donne ricercano donne per valori, esigenze e ruoli relazionali che vengono vissuti con lo stesso sesso in modo più forte e vero.

Si apre la discussione!
Aspettiamo i vostri pensieri

Lo Staff
SiamoSoloDonne
F

postato da: siamosolodonne alle ore 09:40 | Permalink | commenti (24)
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martedì, 22 novembre 2005

http://www.tamles.net//modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=18954

Questo è proprio un bel libro, da leggere per capire e capirsi!

postato da: siamosolodonne alle ore 21:44 | Permalink | commenti (2)
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sabato, 05 novembre 2005

IN UN PAESE CIVILE, CHE PAURA C'E' A DIRSI LESBICA?

il silenzio non è innocente
http://www.arcilesbica.it/

SiamoSoloDonne

postato da: siamosolodonne alle ore 14:58 | Permalink | commenti (11)
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sabato, 05 novembre 2005

TUTTI IN PACS
Festa delle Libertà Civile - 26 novembre 2005 - Piazza Farnese - Roma

Da DiGay Project leggiamo della Festa della Libertà Civile. Il dubbio amletico che anima le nostre discussioni è sempre lo stesso. E' giusto arrivare a manifestare in piazza oppure no. Rincorriamo il rischio di esibizionismo oppure no? Per molti aspetti entrambe le cose sono giuste. Però ognuno è libero di andare in piazza...forse è l'unico modo che si ha per farsi ascoltare.

Quando cambierà questa ottica? Quando finalmente ci sarà un po' di libertà?
Vi proponiamo l'appello promosso da ArgiGay e ArciLesbica.

Lo Staff
SSD
Il desiderio di libertà delle cittadine e dei cittadini
di questo paese è un fiume in piena.

postato da: siamosolodonne alle ore 14:17 | Permalink | commenti
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giovedì, 03 novembre 2005

PROGETTO “SALUTE E PREVENZIONE” DEDICATO ALLE DONNE LESBICHE (PARTE 1 DI 10)

http://www.digayproject.org/notizie/notizia.asp?news=2492

Sul sito DGP, in 10 parti, pubblicheremo settimanalmente il “Progetto salute e prevenzione dedicato alle donne lesbiche” scritto dal Prof. Dott. Maurizio Bresaola, Docente di Ostetricia e Ginecologia Forensi nell' Università di Roma "La Sapienza". Crediamo sia importante perché l'informazione circa i rischi e le peculiarità della salute delle donne lesbiche è un tema che non viene affrontato spesso. Spesso poi da parte di ginecologi maschi c’è un forte pregiudizio verso le pazienti lesbiche che spesso non riescono a sentirsi a proprio agio durante le visite con i ginecologi maschi.
La vita di ogni donna è influenzata in vari modi da processi ormonali (pubertà, ciclo mestruale, gravidanza, menopausa), nei quali la reciproca influenza tra corpo e psiche, va di pari passo con i cambiamenti degli organi sessuali.
Una consulenza ginecologica primaria in alcune fasi della vita di una donna può essere di guida e di sostegno per rispondere alle domande che riguardano il corpo, la sessualità, la prevenzione delle malattie a trasmissione sessuale e di gravidanze indesiderate.
E’ noto che molte donne lesbiche e bisessuali non si sottopongono a visite ginecologiche regolari perché temono di non essere accettate a causa delle loro abitudini sessuali, o che esse influiscano negativamente sulla qualità del trattamento ricevuto.
Inoltre per molte coppie lesbiche che desiderano dei figli, contraccezione e gravidanza sono ancora argomenti tabù, e da ciò deriva un rapporto del tutto diverso con il proprio corpo e con gli organi sessuali.
Al contrario, controlli ginecologici regolari permettono di scoprire alcune malattie in uno stadio precoce e, di conseguenza, facilmente curabile.
La visita ginecologica serve per palpare dall'esterno la vescica, l'utero e le due ovaie al fine di valutarne la posizione e la condizione, nonché l'eventuale presenza di noduli o cisti.

Cercheremo di seguire tutti gli appuntamenti
Lo Staff

postato da: siamosolodonne alle ore 21:14 | Permalink | commenti
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martedì, 01 novembre 2005

DIAMO VOCE A QUESTO APPELLO
da http://www.siamosolodonne.splinder.com/
SiamoSoloDonne
Staff

Comunicazione con preghiera di diffusione ai circoli e alle associazioni, alle testate giornalistiche on-line e cartacee, ai portali, alle mailing list, ai blog, ai forum, alle singole persone LGBT* e simpatizzanti...

Terminata la messa on-line della seconda parte dell'archivio che raccoglie i casi di violenza e discriminazione subiti dalle persone LGBT* in Italia.
Come anticipato nella New Letter inviata il 19 ottobre scorso, esso nasce dall'esigenza di raccogliere e quantificare il fenomeno per fornire spunti di riflessione e, soprattutto, renderlo evidente. Certamente non a tutti interessa, nondimeno è un servizio che ritengo utile offrire non essendoci un equivalente in questo modo strutturato e trovandoci adesso a dover fare i conti con un ritorno al passato che, credo, debba preoccupare tutti, non solo le vittime dirette delle omo/lesbo e transfobia.
I casi raccolti sono tratti dalle meritorie rassegne stampa curate dai siti e dai portali web LGBT* (che ovviamente ringrazio per il lavoro che svolgono - so bene con quante difficoltà, impiego di risorse, tempo ed energie), tuttavia, proprio perché non esiste un archivio tematico specifico, esclusivo su questo tema, i materiali sono perlopiù sparpagliati quindi di difficile individuazione, reperimento. Ho fatto quello che ho potuto ed altro di certo farò, ma ora chiedo aiuto a voi pregandovi di dargli un'occhiata per verificare se ci sono inesattezze da correggere, integrazioni da fare.
Insomma, vi chiedo di inviarmi le notizie e le informazioni mancanti o insufficienti del passato (un autentico "buco nero" prima del 2000), del presente e quelle che avrete modo di conoscere in futuro, riguardanti i casi di aggressione, insulti, pestaggi, licenziamenti, mobbing, sfruttamento, minacce, estorsioni, ritorsioni, coercizioni, vessazioni, molestie, abusi e violenze sessuali, stupri, spedizioni punitive, omicidi preterintenzionali e premeditati finiti sulla stampa, denunciati o meno che siano, che abbiano colpito le persone LGBT* e i loro amici in questo folle paese. L'indirizzo mail al quale mandare comunicazioni e materiali è websiteborderline@tele2.it (mi raccomando, specificate sempre la fonte e l'autore dell'informazione che inviate!), l'indirizzo web al quale è possibile visionare le pagine dell'archivio "UNA STRAGE ANNUNCIATA" è http://www.cinziaricci.it/nosilence/index.htm
Per favore, fate girare questa comunicazione, collaborate.

Grazie di cuore, soprattutto a nome di chi non ha voce.
Cinzia Ricci

postato da: siamosolodonne alle ore 15:15 | Permalink | commenti
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martedì, 01 novembre 2005

Celentano è ROCK però certe affermazioni....Noi siamo state un po' stupite. Non che vogliamo rivendicare uno Zapatero ROCK. VOi che ne pensate? Franco Grillini da sempre in prima linea per i diritti degli omosessuali si è espresso anche in merito alla trasmissione di Celentano.

Aspettiamo i vostri commenti


PACS: GRILLINI, DA CELENTANO UN DANNO ENORME HA SPARATO NEL MUCCHIO
Facendo di tutta un'erba un fascio, facendo del qualunquismo, si fa un cattivo servizio ad un problema di diritti umani
lunedì 31 ottobre 2005 , di
ansa

ANSA) - ROMA, 31 OTT - "Non c'è dubbio che, quando si spara una frase infelice, come quella di Celentano, davanti a 13 milioni di italiani, ne viene fuori una campagna negativa".

E' quanto afferma Franco Grillini, deputato dei Ds e presidente onorario di Arcigay, in un'intervista al giornale online 'diario21.net', a proposito della frase di Celentano: "I matrimoni gay sono lenti...".

Secondo Grillini, quelle di Celentano sono state parole "tra l'altro sbagliate, non mirate.

Perchè non ha detto che qui in Italia si parla del riconoscimento delle coppie di fatto.

Facendo di tutta un'erba un fascio, facendo del qualunquismo, si fa un cattivo servizio ad un problema di diritti umani, perchè qui non stiamo parlando di rock o di heavy metal, nè di lento o di veloce, ma stiamo parlando di diritti umani, di persone in carne ed ossa, di persone che vivono, quotidianamente, una condizione come quella delle coppie di fatto e dei conviventi, che hanno mille problemi proprio a causa dell'assenza di una legge".

"Allora - conclude Grillini - sparare nel mucchio, come ha fatto Celentano, significa fare un danno molto grande a questa battaglia".

postato da: siamosolodonne alle ore 14:19 | Permalink | commenti
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giovedì, 27 ottobre 2005

Ma politica e omossessualità hanno punti in comune? Hanno punti di contrasto?

E' vero che dichiararsi omosessuali prima delle elezioni crea preferenze?

Ma coloro che hanno sempre combattuto sul campo civile per il riconoscimento dei diritti fondamentali  degli omosessuali non dovrebbero avere maggior riconoscenza e collaborazione e supporto? Pensiamo a Imma Battaglia e Franco Grillini,,,, non credete?

Omosessualità e politica...dite la vostra.

Lo Staff
SiamoSoloDonne

 

postato da: siamosolodonne alle ore 21:36 | Permalink | commenti
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mercoledì, 26 ottobre 2005
Potrebbe essere un bel convegno.
http://www.grillini.it/show.php?2584

CONVEGNO: PER UN'ITALIA SENZA DISCRIMINAZIONI!QUALI POLITICHE DI INFORMAZIONE?

Il 4 novembre a Bologna.
4 - Novembre - 2005 - ore 12.00 - Palazzo dei Congressi - sala I - Bologna
"Per un'Italia senza discriminazioni!Quali politiche di informazione, comunicazione e formazione contro la discriminazione dovuta all'orientamento sessuale e all'identità di genere?"
Promosso da: Assessorato alle Politiche per la Semplificazione, la Comunicazione e le Pari Opportunità del Comune di Roma

Negli ultimi anni sono emerse, anche in Italia, alcune prime significative attività condotte da città, province e regioni nell'ambito delle politiche attive contro la discriminazione delle persone glbt (gay, lesbiche, bisessuali e transessuali).
In queste attività, la comunicazione ha svolto un ruolo di primo piano, sia quando si è rivolta all'esterno, con campagne di sensibilizzazione in grado di parlare a tutta la cittadinanza, sia quando si è rivolta all'interno, con iniziative d'informazione e formazione a beneficio degli stessi dipendenti pubblici.
La tavola rotonda metterà a confronto, da una parte, gli amministratori locali che si sono fatti promotori di queste iniziative pionieristiche e, dall'altra, alcuni esponenti delle associazioni nazionali di tutela dei diritti delle persone glbt, anche per discutere se e come esse si possano sviluppare ulteriormente e diventare patrimonio condiviso a livello nazionale.

coordina:
MARIELLA GRAMAGLIA, assessore Politiche per la Semplificazione, la Comunicazione e le Pari opportunità, Comune di Roma
FRANCO GRILLINI, deputato DS
MARIA VIRGILIO, assessore Politiche delle Differenze, Comune di Bologna
FRANCA BIMBI, assessore Politiche partecipative e dell'Accoglienza e Culture delle Differenze, Comune di Venezia
AGOSTINO FRAGAI, assessore Riforme istituzionali e Attuazione Statuto, Regione Toscana
SUSANNA RORATO, dirigente Settore Pari Opportunità e Politiche di Genere, Comune di Torino
postato da: siamosolodonne alle ore 21:16 | Permalink | commenti
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mercoledì, 26 ottobre 2005

Da Gaynews.it vi proponiamo un interessante articolo tratto da L'Adige.
Un altro articolo sulle nozze tra gay...peccato non ci siano mai articoli di donne che si sposano e manifestano il loro amore pubblicamente.
Lo avete notato anche voi? Ci sarà un motivo giusto?

«Matrimonio» all’insegna della goliardia promosso dal Partito per tutti
http://www.gaynews.it/view.php?ID=34722
BOLZANO. «Bolzano diventerà la capitale dei matrimoni gay». Promessa mantenuta, si fa per dire ovviamente. Ieri prima cerimonia all’insegna della goliardia in piazza delle Erbe.
Per l’occasione dj Alex Bonsignore, candidato sindaco del Partito per tutti alle prossime comunali, ha indossato la fascia tricolore sull’abito rigorosamente scuro.
È toccato invece a Oscar Ferrari, segretario del partito, spiegare il significato della cerimonia-farsa a quanti si sono fermati incuriositi davanti alla fontanella del Nettuno «Il nostro futuro sindaco - ha detto Ferrari - unirà in matrimonio Jack e Raoul legati da un rapporto affettivo non convenzionale».
In realtà né Jack al secolo Marius Balducci, capolista del Partito per tutti, né il suo amico colombiano Raoul, sono gay, ma sono stati entrambi al gioco.
Dj Alex li ha uniti in matrimonio e, al termine della cerimonia, i novelli sposi si sono baciati appassionatamente sotto una fitta pioggia di riso, ai piedi della fontana del Nettuno. Applausi, foto, brindisi con i boccali di birra. Quindi lancio del bouquet, che però è finito a terra senza che nessuno lo raccogliesse.
«Ciò che ci premeva - spiega Ferrari - era lanciare il messaggio. Noi siamo il Partito per tutti e il nostro logo è un lucchetto aperto, simbolo della libertà. Ciò significa che non abbiamo alcuna preclusione verso nessuno, perché il nostro partito è aperto a diversi, disabili, anziani, mancini». Per giovedì è in programma il congresso del Partito per tutti e anche quello - c’è da scommetterci - sarà all’insegna della goliardia.
Nessuna meraviglia: i promotori del nuovo schieramento hanno fatto della provocazione un modo per sollevare i problemi anche più delicati. «Al di là delle apparenze - assicura Ferrari - siamo noi i più seri».

Lo Staff
SiamoSoloDonne

postato da: siamosolodonne alle ore 21:12 | Permalink | commenti
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